Recensione: Pokémon Let’s Go, Pikachu! e Let’s Go, Eevee!

Pokémon Let’s Go, Pikachu! e Let’s Go, Eevee! Sono oramai usciti da quasi una settimana, due fra i titoli Pokémon più controversi e aspramente criticati.

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Molti di voi avranno già testato in prima persona questi giochi, probabilmente portando gia a termine l’avventura, e probabilmente facendovi già una vostra idea al riguardo. Ma come spesso succede con i film e le canzoni, si deve riguardare e riascoltare più volte un’opera prima di valutarla. In questa recensione ci tengo semplicemente a darvi la mia opinione sui singoli fattori del gioco, e sul gioco nel suo insieme.

Storia

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La trama, nonostante l’arrivo dei nuovi protagonisti Chase ed Elaine, è la classica a cui siamo abituati fin dal lontano 1996: sei un/una givoane allenatore/allenatrice di Biancavilla che comincia la sua avventura dopo aver ottenuto un Pokémon Iniziale ed un Pokédex dal famoso studioso di Pokémon, Professor.Oak. La nostra avventura inizierà così tra incontri in palestra e lo sventare i piani del malvagio Team Rocket, per terminare il tutto coronando il sogno di diventare Campioni della regione di Kanto.

Questo genere di trama semplice basato sull’impersonificazione dell’eroe è la base di ogni gioco Pokémon della Serie Principale, tuttavia con il tempo la Game Freak ha ben pensato di arricchire la trama con personaggi di spessore. Ci basti pensare a Pokémon Rubino e Zaffiro dove il team malvagio ha uno scopo che va al di là del semplice arricchimento, o a Pokémon Nero e Bianco dove abbiamo a che fare con N il controverso Re dei Pokémon, il cui sogno è creare due mondi, uno per gli esseri umani ed uno per i Pokémon.

Ma Let’s Go è così come lo vediamo, non ha pretese, riporta fedelmente gli avvenimenti di Pokémon Giallo, con qualche piccola aggiunta che non porta niente di nuovo, ma comunque gradevole.

Grafica

46501022_1405020609633615_8928813314155216896_oMolto spesso ho letto su vari forum: “la grafica non fa un gioco.” ed è vero! Quando un videogioco vanta di una grafica mozzaffiato ma con una trama inconsistente, ci si ritrova davanti ad un bellissimo dolce dal sapore deludente.

In questo caso però, non può essere un fattore che passa inosservato, stiamo parlando della transposizione di un videogioco nato nel 1998, ai tempi rappresentato in pochi pixel ed una tavolozza di colori limitatissima. Nonostante ciò, quando affrontavamo il misterioso Mewtwo nella Grotta Celeste o il potente Lance nell’ultima sala dell’Altopiano Blu, la nostra mente viaggiava portandoci agli scenari oggi resi realtà su Nintendo Switch. Questi due nuovi remake hanno datto un volto all’immaginazione dei moltissimi bambini che tanti anni fa iniziarono a sognare con i Pokémon.

Personalmente mi sono emozionato quando Mamma Marowak da il suo addio al figlioletto. La scena è stata riprodotta magistralmente e con quel quid in più. Dopotutto anche l’occhio vuole la sua parte.

Ovviamente da menzionare anche il Following Pokémon e le Battaglie Pokémon. Dove le proporzioni sono riprodotte fedelmente: potendo cavalcare un mastodontico Onix o ritrovandoci davanti ad un famelico Gyarados contando sulle forze del nostro piccolo Pikachu.

Personaggi

46524070_1405020626300280_4862150708490665984_oQuando iniziarono a trapelare i primi Artwork dei Capipalestra qualcosa mi lasciava ben sperare che ci saremo ritrovati dinanzi a personaggi ben più caratterizzati: la posa fiera e gli occhi carichi di determinazione ed un pizzico di malvagità (mi riferisco a Koga e Sabrina) erano promettenti. A pochi giorni dall’uscità è stata poi rivelata la presenza di Verde in abito nero.

Ero sicuro ci sarebbe stato un omaggio/riferimento al manga: Pokémon La Grande Avventura. Purtroppo così non è stato, i Capipalestra come i Super4 si sono limitati al loro ruolo di allenatore da scavallare per poter proseguire, i dialoghi sono rimasti pressapoco uguali e solo Misty si è degnata di uscire di palestra per mostrarci la via della Grotta Diglett. Data la sua inutilità se ne poteva rimanere a mollo in piscina.

Per quanto riguarda Verde (Blu nel manga) sono rimasto contento della sua caratterizzazione molto somigliante al manga. Nonostante il suo ruolo sia marginale ed è incontrabile solamente nel Post-Game, a differenza di Blu. Anch’esso abbastanza inutile a mio avviso, poiché senza il rivale Rosso non ha uno scopo ben preciso. Il quale si rivela poi essere rimpiazzare Giovanni non appena mette piede fuori dalla Palestra.

Il nuovo rivale Trace è una delusione come in molti si aspettavo, un ragazino fifone e molto spesso insicuro, sarà il protagonista ad infondergli il coraggio per affrontare le sfide che incontrerà durante il suo viaggio. Insomma una sorta di Hau 2.0 sempre con il sorriso disegnato sulle labbra, tuttavia insicuro e poco incisivo. È quasi ridicolo ritrovarlo Campione della regione, quando il protagonista si è sempre dimostrato nettamente superiore sotto tutti i punti di vista.

Del ritorno del famoso trio del Team Rocket: Jessie, James e Meowth, non posso dire niente, fedelmente simili all’Anime e molto divertenti. Avrei voluto vedere Meowth parlare, ma forse è chiedere troppo. Felice anche della presenza di Archer come personaggio chiave ai fini dell’organizzazione criminale.

Meccaniche di gioco

46523838_1405020596300283_2349873841406214144_oLe Meccaniche di Gioco di Let’s Go sono un insieme di novità e non, ad ogni nuova features ve ne è una rimossa.

Partendo dal metodo di cattura ripreso da Pokémon Go, mi devo ricredere, sono piacevolmente sorpreso. Finalmente non ci troviamo più a dover affrontare grotte cariche di Zubat e Pokémon selvatici inutili dai quali fuggire, i Pokémon che vogliamo catturare per ampliare il nostro team o allenarlo, possiamo sceglierli e quindi evitare perdite di tempo. Una mossa rischiosa ma efficace nonostante i tanti dubbi che vi erano al riguardo. Complimenti Game Freak!

Altra piacevole scoperta è l’addio alle fastidiose MN che ti costringevano a tenere un Pokémon atto solo all’assegnazione di tali mosse, per superare grotte, o percorsi che lo richiedessero. Viva la Tecniche Segrete, che comunque non sono niente di nuovo.

Per quanto riguarda i Pokémon Leggendari sono riusciti a rimediare anche con loro. Prima di procedere alla cattura si dovrà sconfiggerli in una lotta che non duri più di 5 minuti. Niente di troppo impegnativo, ma comunque una soluzione efficace a mio avviso.

Se vi state per caso chiedendo come funzioni la Master Ball, non vi preoccupate, anche se la lanciate dalla parte opposta del Pokémon, si avvierà in tutti i casi una sequenza animata dove la Ball cattura al 100% il Pokémon in questione.

Ma ora passiamo alle limitazioni, che non sono poche. Inanzitutto la rimozione delle Abilità Pokémon che toglie molta difficoltà alle battaglie Pokémon, basta attaccare Koffing o Pikachu con la paura di essere avvelenati o paralizzati, sarà tutto molto più veloce e fottutamente semplice. Le mosse apprendibili dai singoli Pokémon sono state ridotte e semplificate. Vi basti sapere che Growlithe al 17 impara Lanciafiamme mentre al 31 Oltraggio. E come molti saprano il Pokédex si limita ai 151 Pokémon di prima generazione, la formazione del nostro team risulterà estremamente ristretta, nonostante vi siano presenti le Megaevoluzioni e le Forme Alola.

Inutile dire che il Battling Competitivo in questo gioco non esiste in alcun modo, siamo ritornati agli albori quando le lotte venivano vinte dal Pokémon di livello più alto e dalle mosse offensive più potenti. Tutto troppo scontato.

Difficoltà

46508373_1405022192966790_3319545493972844544_o.jpgDall’uscita di Pokémon X e Y è diventata cosa oramai nota che la difficoltà dei giochi Pokémon ha subito una semplificazione estrema. Un tempo determinati Capipalestra rappresentavano ardue sfide da ripetere più volte. Chiara e Miltank in Oro e Argento, Norman ed il suo team di Vigoroth e Slaking in Rubino e Zaffiro. Oggi non è più così, ci si ritrova molto spesso alla Lega Pokémon con un team super livellato, molto al di sopra di quello dei Super4. Inammissibile secondo me.

In Let’s Go, nonostante la difficoltà sia sempre molto bassa, ho trovato un leggero miglioramento, i Capipalestra presentano un team ad un buon livello, dal moveset vario e molto spesso Pokémon all’ultimo stadio evolutivo. Tuttavia ciò non basta, da Erika in poi, le sfide in palestra diventano una passeggiata, così come la Lega Pokémon, mi sono ritrovato con Pokémon al livello 65, quando quello dei miei avversari non superava il 56.

Questo è dovuto alle molte meccaniche di gioco atte a favorirci allo stremo. In primis troviamo il Condividi Esperienza, il nostro team cresce di livello all’unisono, e ci si può permettere di non utilizzare un Pokémon per molto tempo e vederlo comunque salire di livello. Poi abbiamo il Pokémon Iniziale, non so se avete fatto caso alle statistiche del vostro Eevee o Pikachu, sono assurdamente alte per degli esemplari della loro specie, se poi ci mettiamo che possono contare su nuove mosse dagli effetti certi al 100% non c’è allenatore che vi resista. Le Caramelle sono un altro oggetto che aumenterà con estrema facilità le statistiche dei vostri Pokémon. Un buon legame con i vostri Pokémon vi permetterà di guarirli dai problemi di stato, eseguire frequentemente brutti colpi, far saltare il turno all’avversario e resistere ad attacchi fatali, insomma, scusate se è poco. Infine grazie alle Combo Cattura miste a tiri eccellenti al primo colpo, si potrà arrivare ad ottenere una gran quantità di esperienza da Pokémon inpensabili. Vi basti sapere che da un Grimer della Villa Abbandonata ho ricevuto più di 3000 Punti Esperienza.

Con le dovute accortezze si riesce ad aumentare la difficoltà dei due giochi, tuttavia sono in pochi a cercare di affrontare ostacoli, i quali non esisterebbero se si seguisse le regole del gioco. Soprattutto quando ci si ritrova circondati da scorciatoie.

Nota positiva che mi ha piacevolmente sorpreso è la lotta finale con il Campione Trace, nonché nostro rivale. Vanterà di un team tutto sommato discreto tra cui un MegaPokémon, inoltre giocherà d’astuzia con continui switch atti a disorientarvi. Nonostante la mia squadra fosse di un livello superiore, ho avuto il timore di perdere. Se non ci fosse stato il divario di livello, sarebbe stata una sfida veramente avvincente.

Post-Game

green-pokemon-lets-674d9Un’altra carenza è il Post-Game, una volta divenuti Campioni della regione di Kanto, le cose da fare saranno: Catturare Mewtwo e, se non lo avete già fatto, gli Uccelli Leggendari, completare il Pokédex, affrontare gli storici Verde, Blu e Rosso ed infine vincere tutti i titoli di Esperto. Su quest’ultimo obiettivo possiamo comunque sorvolare, personalmente l’idea di allenare un Caterpie al 65 per ottenere il titolo di Esperto di Caterpie non mi entusiasma neanche un pò.

Commento Finale

In sintesi posso definire Pokémon Let’s Go, Pikachu! e Let’s Go Eevee! Un videogioco che attira a se nuovi giovani pronti ad approcciarsi al mondo Pokémon e vecchi nostalgici pronti a rivivere la regione di Kanto. La quale tuttavia ci appare oramai datata dopo tutte le volte che l’abbiamo visitata. Molto probabilmente sarà l’ultima volta, per un bel pò di tempo, che la rivedremo.

La bassa difficoltà ed il metodo di cattura veloce e selettivo permettono di giocare senza mai annoiarsi, potendoci godere un’ottima qualità grafica e nuove meccaniche di gioco divertenti.

Il Post-Game scarno e poco invogliante non vi garantirà una grande quantità di ore di gioco. Conviene quindi spendere soldi per acquistare i giochi anziché prenderli in prestito da un amico?

La decisione sta a voi, sappiate comunque che si tratta di un prodotto di qualità curato nei minimi dettagli, e se come me siete dei veterani del brand Pokémon, vi strapperà un sorriso e molte lacrimucce. Consapevoli del fatto che riprenderete in mano la Nintendo Switch per rivivere la Kanto dei tempi passati ma con una ventata di aria fresca.

Il mio voto è…

8.0

 

Ci tengo a ricordarvi che la recensione si basa sulla mia esperienza personale e se non siete d’accordo con me, tranquili: It’s all about opinion!

Vi ringrazio per aver letto la mia prima recensione, spero vi sia piaciuta e che vi ritroviate in ciò che ho scritto, lasciate un commento per qualsiasi cosa e sostenete la nostra pagina Facebook. Ci risentiamo per la prima parte della guida ai nuovi titoli. Ciaooooooooooooooooo!!!

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